domenica 24 novembre 2019

La mia strada sarebbe verso il comunismo, ma...


dalle rovine di una rivoluzione cruenta. Cruenta perché solo cruente possono essere le rivoluzioni,
Non è affatto vero, ai nostri tempi si possono usare i mezzi democratici anche per fare la rivoluzione, anche Marx non escludeva tale possibilità.

Dovrebbe nascere un uomo nuovo, senza quei difetti che abbiamo tutti naturalmente, ma questo ovviamente è impossibile.

Non sono difetti che abbiamo naturalmente, sono difetti che possiamo avere a causa dell’ambiente estremamente alienante e spietatamente competitivo in cui cresciamo e viviamo.
L’uomo nuovo può nascere anche da una persona adulta che si trova a dover combattere e sopravvivere ogni giorno nel capitalismo o pensi che una persona non possa cambiare nella sua vita?

sabato 6 aprile 2019

Come superare dialetticamente il turbo-capitalismo?

Domenico Misale: "Vi espongo cosa vado pensando nelle ultime settimane (premesso che sono un chimico e non un umanista, abituato al pragmatismo): 1) Il capitalismo nella sua degenerazione ultra-liberista produce sempre maggiore divaricazione sociale, fatto matematico dimostrabile. 2) ci troviamo, per la prima volta nella storia , in un contesto di mondo globalizzato, con libero scambio di merci e di persone e sempre più interconnesso dal punto di vista della comunicazione 3) Qualunque forza politica oggi proponga un'agenda politica di stampo vagamente socialista nel caso in cui riesca ad affermarsi alle elezioni con il voto delle classi sociali più disagiate, nel giro di pochi mesi se provasse a mettere in pratica il programma politico verrebbe immediatamente isolata dal resto del mondo a stampo neo-liberista(istituzioni transnazionali, multinazionali, singoli stati) per cui il risultato finale sarebbe un peggioramento economico in primis della classe sociale di riferimento.4) occorre quindi uno stato pilota che conduca questo esperimento neo-socialista e che abbia le caratteristiche "genetiche" per poter sopportare la reazione di cui al punto 3. In nome di cosa? Un'ideologia che sia capace di tenere insieme un popolo. Quale? Non mi viene in mente niente di migliore del nazionalismo. Parliamo quindi di neo nazional-socialismo deprivato da istanze imperialiste.5) in quale stato si può sperimentare un tale laboratorio politico? Il discorso sarebbe ancora lungo......."

Nessun paese dispone delle risorse naturali per poter essere autosufficiente e indipendente. Il capitalismo è un sistema sociale globale e può essere sostituito solo da un altro sistema sociale globale, quindi il socialismo può essere realizzato solo a livello globale. Ti consiglio di leggere questa definizione di socialismo: Movimento Socialista Mondiale: Cos'è il Socialismo 

Link alla discussione

martedì 31 luglio 2018

La natura umana

Molti oggi confondono i comportamenti umani (in particolare quelli antisociali) con la natura umana. In realtà secondo recenti studi scientifici l'uomo è un animale sociale predisposto alla cooperazione e altamente adattabile all'ambiente circostante. In un ambiente altamente e spietatamente competitivo come quello capitalistico le persone sono costrette a competere e spesso scelgono di prevaricare altri individui. In un ambiente cooperativo in cui si condividono le abbondanti risorse (che non significa proprietà statale) le persone convivono e prosperano pacificamente.

domenica 27 novembre 2016

Le condizioni necessarie per realizzare il socialismo

Attualmente non sussistono tutte le condizioni necessarie per realizzare la società socialista: quella delle condizioni materiali (sviluppo delle forze produttive) è soddisfatta da quasi un secolo (grazie al capitalismo, bisogna riconoscerlo), mentre quella dell'esistenza di una maggioranza consapevole e di mentalità socialista è ancora lontana dall'essere raggiunta. I (veri) partiti socialisti infatti puntano principalmente a favorire la formazione di tale maggioranza (quindi non ad andare al potere per governare/riformare il capitalismo). 

mercoledì 6 aprile 2016

Il socialismo è morto?

Un socialista ritiene che il governo civile dovrebbe possedere i mezzi di produzione. Questo è ciò che ha sempre significato il socialismo."

Assolutamente falso. I veri socialisti (come per es. Marx ed Engels) ritengono che i mezzi di produzione dovrebbero appartenere a tutti, non a un apparato coercitivo quale è lo Stato.

Link all'articolo (vedere i commenti)

sabato 28 giugno 2014

La vera utopia

Io penso che la vera utopia sia un sistema capitalistico di mercato che funzioni a vantaggio della vasta maggioranza (lavoratori in primis) e nel rispetto dell'ambiente naturale. 

domenica 25 agosto 2013

Obsolescenza pianificata

Non esiste nessun complotto, è la logica del profitto (aziendale) che spinge a progettare e produrre beni che non durino troppo nel tempo e che non siano facilmente riparabili/aggiornabili (soprattutto l'hardware). Questo non significa che tutti i prodotti si guastino irreparabilmente subito dopo la scadenza della garanzia.

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lunedì 4 marzo 2013

Scarsità artificiale

Un recente studio della FAO ha calcolato che con le attuali tecnologie produttive si potrebbero sfamare adeguatamente circa 12 miliardi di persone (quasi il doppio dell’attuale popolazione mondiale). Quindi come mai non si sta producendo il cibo necessario alle migliaia di persone che muoiono di fame ogni giorno mentre si gettano via tonnellate di cibo ogni anno per non far calare troppo i prezzi di quei beni sui mercati? Semplicemente perché per i (pochi) proprietari dei necessari mezzi di produzione (capitali) non è proficuo farlo. Più o meno la stessa cosa avviene per tutti gli altri beni e servizi più o meno essenziali.
Il capitalismo purtroppo ha questi spiacevoli effetti collaterali (e non sono gli unici):
1) Impedisce la produzione con lo scopo primario di soddisfare i bisogni umani (niente profitto = niente produzione = niente soddisfazione dei bisogni);
2) notevole spreco di risorse dovuto alla necessità di ottenere profitti per i possessori del capitale (capitalisti/imprenditori): obsolescenza pianificata, distruzione di cibo per il motivo sopra indicato, eccessiva ridondanza dei beni, produzione di robaccia inutile e stupida (vedi per es. la lattina che balla con la musica), armamenti, eserciti, attività legate al commercio, alla contabilità monetaria/finanziaria, alla carità, ecc.;
3) distribuzione profondamente iniqua della ricchezza prodotta dalla società (lavoratori): indicativamente il 5% della popolazione mondiale possiede il 95% di tutta la ricchezza mondiale, e il divario tra questa classe sociale (parassitaria e privilegiata) e quella che comprende il resto della popolazione (lavoratori in primis) è in continuo aumento anche nei periodi di crisi economica.
 

martedì 15 gennaio 2013

Natura umana

il problema però, secondo me, è sempre quello ed è un problema filosofico e cioè sarà possibile costruire l'UOMO SOCIALE tenendo conto della realtà dell'UOMO?
Casomai l’uomo socialista, perché l’uomo è già un animale sociale dalla nascita.
In parole povere mi sembra che i marxisti, come gli anarchici, tendano a considerare l'uomo come un essere fondamentalmente intrinsecamente buono
I marxisti (almeno fino a Marx) non considerano l’uomo né buono né cattivo, ma altamente adattabile all’ambiente circostante e predisposto alla cooperazione: se si trova in un ambiente altamente e spietatamente competitivo e alienante come il capitalismo, si comporta in modo competitivo e anche antisociale se necessario; se si trova in un ambiente cooperativo, abbondante di risorse e basato sulla condivisione, coopera pacificamente.
Io, invece, più passa il tempo, meno ho fiducia negli uomini
Tu come molti confondi il comportamento umano (il comportamento antisociale di molti umani amplificato dai mass media) con la natura umana.