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sabato 26 novembre 2022

Cos’è la democrazia

Democrazia: Demos kratos, potere del Demos.

Cos’è il Demos? Ammettiamo che il Demos oggi sia l’insieme dei cittadini. Come si deve esercitare il potere affinché si possa davvero parlare di democrazia? Basta poter esprimere un voto? È necessario qualcosa di più?

E’ necessario che i cittadini possano decidere direttamente sulle questioni più importanti, comprese quelle che riguardano la gestione dei mezzi di produzione, prendendosene la responsabilità e che possano destituire in qualsiasi momento eventuali delegati eletti democraticamente per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione (ovviamente i cittadini non possono essere interpellati su tutto, la cosa sarebbe ingestibile).

Ammettiamo di aver risolto la questione. Possiamo definire democrazia un regime nel quale la maggioranza dei cittadini stabilisce (direttamente o indirettamente) le norme vigenti per tutto il Demos o vi sono norme e criteri cui pure la maggioranza deve sottomettersi?

La (vera) democrazia non è un regime, perché non si è in presenza di una minoranza (governanti/capitalisti) che prende le decisioni per tutti.

Come può difendersi la democrazia dallo strapotere concreto e sostanziale di coloro che detengono risorse economiche pressoché infinite e possono quindi creare visibilità e consenso a loro piacere?

Non può, ed è il motivo per cui nel capitalismo non ci può essere vera democrazia.

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lunedì 26 novembre 2012

Democrazia

E' la democrazia, bellezza. Infatti la democrazia è una cagata pazzesca.

La democrazia “borghese” (rappresentativa) è una cagata pazzesca, ma è sempre meglio di una qualsiasi dittatura di destra o di sinistra. Nel capitalismo, in cui i mezzi di sussistenza/sviluppo appartengono a una minoranza privilegiata (la quale ovviamente ha tutto l’interesse che il livello intellettuale medio resti basso), la democrazia (potere del popolo) non può che essere illusoria. 

giovedì 26 aprile 2012

Democrazia

Il grosso errore che secondo me alcuni fanno è quello di confondere la cosiddetta democrazia rappresentativa, che non è altro che la dittatura del capitale e del mercato con qualche importante libertà (tra cui la libertà di espressione e di associazione), con la vera democrazia (diretta/partecipativa = potere del popolo), che deve ancora venire alla luce.

lunedì 9 aprile 2012

Capitalismo di Stato non è socialismo

Socialismo in realtà è sinonimo di proprietà comune (non statale) e di controllo democratico dei mezzi di produzione/sviluppo a livello locale, regionale e infine mondiale. Quello cui fa riferimento Robert Murphy in realtà è capitalismo di Stato, chiamato “socialismo reale” dai suoi sostenitori (leninisti e affini).

martedì 28 febbraio 2012

Democrazia e comunismo

Il comunismo è comunemente (ed erroneamente) inteso come una dittatura minoritaria in cui tutto è statalizzato e non vi è la libertà di espressione e di organizzazione politica/sindacale, quindi non vedo proprio nessuna similitudine con la Democrazia, che significa potere del popolo. L’attuale “democrazia rappresentativa” è un surrogato di Democrazia (in realtà è una dittatura del capitale e del mercato), ma è senza dubbio preferibile a qualsiasi tipo di dittatura minoritaria. La vera democrazia (potete del popolo) può essere realizzata solo in una società in cui gli indispensabili mezzi di produzione/sviluppo appartengono a tutti, anziché a una minoranza (capitalisti/funzionari di Stato) come nel capitalismo (liberale o non).

domenica 26 febbraio 2012

Democrazia diretta

Io penso che la vera Democrazia (diretta/partecipativa con l'uso al massimo di delegati eletti democraticamente e destituibili in qualsiasi momento) sia attuabile solo in una società in cui le indispensabili risorse produttive appartengono a tutti (proprietà comune, n.b. non statale). 

martedì 10 gennaio 2012

Democrazia, quella vera

Non so per PJ e gli altri attivisti prodemocrazia del MZ, ma per me Democrazia significa che tutti gli individui della società hanno la stesse possibilità di informarsi e di incidere sulle decisioni che riguardano tutti (produzione e regole di civile convivenza). Gli scienziati e i tecnici sono sicuramente le persone più adatte per formulale delle proposte, ma alla fine deve essere sempre la comunità nel complesso a scegliere (se non si raggiunge il consenso unanime, a maggioranza), altrimenti non si è in una società libera e inevitabilmente si crea un'élite che domina su tutti gli altri.

martedì 18 ottobre 2011

Agli Indignati di Roma

Cari Indignati di Roma,
Ho scoperto la vostra esistenza grazie alla trasmissione televisiva L'Infedele di Gad Lerner (per fortuna la televisione non è sempre spazzatura!).
Complimenti per l'iniziativa, siete una ventata di aria fresca! :D
Vi chiedo cortesemente di tenere in considerazione la seguente possibile alternativa democratica all'attuale sistema economico-sociale mondiale: http://socialismo-mondiale.blogspot.com/p/che-cose-il-socialismo.html
Colgo anche l'occasione per farvi notare che il modo tradizionale di applaudire è percepibile anche dai ciechi e dai sordi, mentre il vostro simpatico nuovo modo non è percepibile dai ciechi..
Buon proseguimento,
Gian Maria da Verona

lunedì 3 ottobre 2011

Se fossi un parlamentare

se foste parlamentari, quali punti conterrebbe il vostro programma?

Premettendo che andrei in parlamento solo come delegato eletto democraticamente e destituibile in qualsiasi momento all’interno di un partito socialista (o comunista) senza leader e organizzato democraticamente, non proporrei nessun programma di riforme/governo, perché in nessun modo il capitalismo può operare a vantaggio della grande maggioranza della popolazione (classe lavoratrice), proporrei solamente l’abolizione del capitalismo (sistema sociale globale basato sulla proprietà privata e/o statale dei mezzi di produzione e sullo sfruttamento dei lavoratori) e la realizzazione del socialismo mondiale (sistema sociale globale basato sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi per la produzione e la distribuzione della ricchezza da parte e nell’interesse della società nel complesso).

lunedì 25 luglio 2011

Produzione di un'auto

Spettacolare ripresa di una parte del processo di produzione di un'automobile (manca per es. tutta la parte relativa all'estrazione delle materie prime). Ecco cosa sono in grado di fare i lavoratori, e sarebbero benissimo in grado di farlo anche senza datori di lavoro e manager in una società mondiale basata sulla proprietà comune e sul controllo democratico delle risorse produttive.

http://tv.repubblica.it/tecno-e-scienze/dalla-fabbrica-alla-strada-nascita-di-un-auto-in-timelapse/73247?video


Post pubblicato sulla mia bacheca di Facebook

giovedì 16 giugno 2011

Strategia per il raggiungimento di posizioni decisionali

Premetto che non rispondo a nome del Movimento Zeitgeist.
Allora, se non ho capito male, questo sistema può funzionare (d'altronde è pressapoco come il nostro sistema democratico, quanto meno la ricerca del consenso, solo che il sistema democratico gioca sulla stupidità umana e sulla sua ignoranza, voi il contrario), ma abbiamo tempo per attuarlo? 

Chi può dirlo? Ma ci sono alternative valide? Io direi di no, perché la presa del potere da parte di una minoranza (intellettuali di professione/leader) per quanto consapevole e ben intenzionata porta poi inevitabilmente a una dittatura, e le dittature non hanno mai reso consapevoli nessuno, anzi hanno sempre portato a una società peggiore.

Ne abbiamo le forze? Dobbiamo per forza di cose attendere un cambio generazionale per poter dire almeno di avere alla portata di Internet la maggior parte della popolazione mondiale. Con tutto ciò voglio dire, non sarebbe meglio attuare una strategia rivoluzione basata sulla forza e sulla violenza che possono scatenare le masse lavoratrici e insoddisfatte, la quale è più forte (se ben organizzata) e numerosa della forza e violenza che può attuare la massa capitalista. 

Probabilmente la forza della classe lavoratrice sarebbe superiore, ma con le moderne e micidiali armi a disposizione oggi degli Stati (e quindi dei capitalisti) ci sarebbe sicuramente un grandissimo spargimento di sangue soprattutto di lavoratori e studenti, e la vittoria non sarebbe poi così scontata. Io penso che nella situazione attuale la strategia più razionale e con più possibilità di riuscita sia quella che prevede l’uso dei mezzi democratici (voto politico e parlamento) in modo rivoluzionario (quindi non per governare e/o riformare il capitalismo). 
Bisogna sempre scansare l'argomento violenza? 

Secondo me no.
Non è forse proprio IDEOLOGIA questa?

Secondo me sì, e anche di stampo religioso.

venerdì 29 aprile 2011

Quante volte ci chiediamo chi decide veramente per noi?

Troppe poche volte. Accettiamo troppo facilmente che siano altri a decidere per noi (datori di lavoro, politici, leader, genitori, preti...).

Link domanada e risposte

mercoledì 27 aprile 2011

Cos'è per voi la libertà?

Per me è uguaglianza sociale (niente ricchi e niente poveri, niente governanti e niente governati, niente datori di lavoro e niente lavoratori dipendenti, niente leader e niente seguaci) e partecipazione (democrazia diretta/partecipativa).

Link domanda e risposte

martedì 26 aprile 2011

Cosa significa democrazia?

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.
Queste, allora, saranno alcune delle caratteristiche della democrazia... essa sarà, con tutta probabilità, una comunità piacevole, senza legge, variegata, che tratta tutti allo stesso modo in un rapporto di uguaglianza, che essi siano veramente uguali oppure no. [Platone]


la democrazia in questo mondo è solo pura utopia, nella nostra costituzione è democrazia rappresentativa, significa che qualcuno (che è al potere) sceglie e decide tutto per noi, creando anche obblighi e doveri che il cittadino deve rispettare anche se vanno contro il suo diretto volere.....

La vera democrazia (diretta/partecipativa con l’eventuale uso di delegati eletti democraticamente e destituibili in qualsiasi momento) si potrebbe realizzare già oggi con le moderne tecnologie informatiche, ma occorre prima che il popolo prenda coscienza e si emancipi rendendo le risorse naturali e artificiali del pianeta l’eredità comune di tutta l’umanità (non ci può essere veramente democrazia se una minoranza possiede/controlla quasi tutte le ricchezze).

Link domanda e risposte

sabato 26 marzo 2011

Che cos'è la democrazia?

Democrazia significa potere del popolo, ossia che tutti i membri della società hanno lo stesso potere. Chi possiede e/o controlla i mezzi di sostentamento e di sviluppo ha indubbiamente più potere di chi non possiede e/o controlla tali mezzi (inevitabilmente la grande maggioranza della popolazione nel capitalismo). Quindi ci può essere Democrazia solo in un contesto di proprietà comune.

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mercoledì 16 febbraio 2011

Democrazia diretta

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L'unica soluzione sarebbe la democrazia diretta, di difficile applicazione su larga scala.

Non direi, viste le tecnologie informatiche di cui disponiamo. Il problema è che la democrazia diretta/partecipativa è poco compatibile con il sistema capitalista, il quale privilegia una piccola minoranza (proprietari/controllori dei mezzi di produzione).

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lunedì 14 febbraio 2011

La natura non è democratica?

Che senso ha l'affermazione "la natura non è democratica"? La natura non è mica un’entità con una coscienza e una soggettività! Ad ogni modo ci sono diversi modi di vivere collettivamente rispettando la natura. Chi non vuole la Democrazia (potere del popolo), vuole una dittatura, magari illuminata, ma sempre una dittatura, ed è ingenuo pensare che una dittatura possa fare il bene della società umana, la quale è un insieme di individui associati e organizzati con capacità e bisogni diversi.

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mercoledì 2 febbraio 2011

Film "Zeitgeist Moving Forward"

Film molto bello (soprattutto il finale) e in gran parte condivisibile. In particolare ciò che io non condivido dell’analisi che viene fatta della società attuale è la bizzarra teoria secondo cui denaro = debito, mentre dell’alternativa proposta (sostanzialmente una tecnocrazia) non condivido il fatto che il potere non sia in mano a tutta la popolazione (assenza di democrazia), anche perché non è assolutamente vero come viene detto nel film che la società riguarda solo aspetti tecnici. Un’alternativa molto simile ma secondo me migliore, perché anche (veramente) democratica, io e altri la chiamiamo “Socialismo Mondiale”.

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giovedì 27 gennaio 2011

Progetto Venus: vera democrazia o tecnocrazia?

Ciao a tutti,
Controllando la traduzione della guida interattiva, dalla riga 1000 in poi mi è sorto ancora il dubbio indicato in oggetto. A me sembra che si prospetti una tecnocrazia, che a me sinceramente non piacerebbe. Voi che ne pensate?

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