Niente proprietà privata (tranne per i beni strettamente personali) e niente proprietà statale.
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Questo blog contiene alcuni miei interventi in Internet (blog, forum, siti ecc.) a favore del Socialismo nel suo significato originale (Marx ed Engels).
sabato 18 gennaio 2020
sabato 11 gennaio 2020
Capitalismo e socialismo: una Storia impari
non è che "doveva" nascere in una società avanzata ma sarebbe stato meglio se avesse potuto nascere in una società già formata. Questo era l'indicazione, o forse il desiderio, di Marx e di Engels. E avevano ragione: in una società arretrata si sarebbe dovuto perdere molto tempo per costruire un Paese , cosa che è successa con la Russia.
La realizzazione del socialismo richiede oltre a un proletariato maturo (assente anche quello nella Russia del colpo di stato bolscevico) un elevato sviluppo delle forze produttive operato dal capitalismo. Non a caso il socialismo è considerato la tappa successiva dell’evoluzione sociale umana.
Non capisco cosa vuoi dire poi con "capitalismo di stato", se le aziende primarie diventano della collettività così come vuole il socialismo, cosa vuol dire "capitalismo di stato"?
Proprietà statale non è proprietà collettiva (comune), è sempre proprietà di classe, come la proprietà privata. Nell’URSS c’erano tutte le caratteristiche del capitalismo (stato, classi, lavoro salariato, denaro, bilancia dei pagamenti ecc.) tranne la proprietà privata, che fu sostituita dalla proprietà statale, praticamente era come se ci fosse un unico grande capitalista/datore di lavoro: lo stato con la sua classe di funzionari e burocrati.
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domenica 24 novembre 2019
La mia strada sarebbe verso il comunismo, ma...
dalle rovine di una rivoluzione cruenta. Cruenta perché solo cruente possono essere le rivoluzioni,
Non è affatto vero, ai nostri tempi
si possono usare i mezzi democratici anche per fare la rivoluzione, anche Marx
non escludeva tale possibilità.
Dovrebbe nascere un uomo nuovo, senza quei difetti che abbiamo tutti naturalmente, ma questo ovviamente è impossibile.
Non sono difetti che abbiamo naturalmente, sono difetti che possiamo avere
a causa dell’ambiente estremamente alienante e spietatamente competitivo in cui
cresciamo e viviamo.
L’uomo nuovo può nascere anche da una persona adulta che si trova a dover
combattere e sopravvivere ogni giorno nel capitalismo o pensi che una persona
non possa cambiare nella sua vita?
sabato 6 aprile 2019
Come superare dialetticamente il turbo-capitalismo?
Domenico Misale: "Vi espongo cosa vado pensando nelle ultime settimane (premesso che sono un chimico e non un umanista, abituato al pragmatismo): 1) Il capitalismo nella sua degenerazione ultra-liberista produce sempre maggiore divaricazione sociale, fatto matematico dimostrabile. 2) ci troviamo, per la prima volta nella storia , in un contesto di mondo globalizzato, con libero scambio di merci e di persone e sempre più interconnesso dal punto di vista della comunicazione 3) Qualunque forza politica oggi proponga un'agenda politica di stampo vagamente socialista nel caso in cui riesca ad affermarsi alle elezioni con il voto delle classi sociali più disagiate, nel giro di pochi mesi se provasse a mettere in pratica il programma politico verrebbe immediatamente isolata dal resto del mondo a stampo neo-liberista(istituzioni transnazionali, multinazionali, singoli stati) per cui il risultato finale sarebbe un peggioramento economico in primis della classe sociale di riferimento.4) occorre quindi uno stato pilota che conduca questo esperimento neo-socialista e che abbia le caratteristiche "genetiche" per poter sopportare la reazione di cui al punto 3. In nome di cosa? Un'ideologia che sia capace di tenere insieme un popolo. Quale? Non mi viene in mente niente di migliore del nazionalismo. Parliamo quindi di neo nazional-socialismo deprivato da istanze imperialiste.5) in quale stato si può sperimentare un tale laboratorio politico? Il discorso sarebbe ancora lungo......."
Nessun paese dispone delle risorse naturali per poter essere autosufficiente e indipendente. Il capitalismo è un sistema sociale globale e può essere sostituito solo da un altro sistema sociale globale, quindi il socialismo può essere realizzato solo a livello globale. Ti consiglio di leggere questa definizione di socialismo: Movimento Socialista Mondiale: Cos'è il Socialismo
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martedì 31 luglio 2018
La natura umana
Molti oggi confondono i comportamenti umani (in particolare
quelli antisociali) con la natura umana. In realtà secondo recenti studi
scientifici l'uomo è un animale sociale predisposto alla cooperazione e
altamente adattabile all'ambiente circostante. In un ambiente altamente e
spietatamente competitivo come quello capitalistico le persone sono costrette a
competere e spesso scelgono di prevaricare altri individui. In un ambiente
cooperativo in cui si condividono le abbondanti risorse (che non significa proprietà
statale) le persone convivono e prosperano pacificamente.
domenica 27 novembre 2016
Le condizioni necessarie per realizzare il socialismo
Attualmente non sussistono tutte le condizioni necessarie per realizzare la società socialista: quella delle condizioni materiali (sviluppo delle forze produttive) è soddisfatta da quasi un secolo (grazie al capitalismo, bisogna riconoscerlo), mentre quella dell'esistenza di una maggioranza consapevole e di mentalità socialista è ancora lontana dall'essere raggiunta. I (veri) partiti socialisti infatti puntano principalmente a favorire la formazione di tale maggioranza (quindi non ad andare al potere per governare/riformare il capitalismo).
mercoledì 6 aprile 2016
Il socialismo è morto?
Un socialista ritiene che il governo civile dovrebbe possedere i mezzi di produzione. Questo è ciò che ha sempre significato il socialismo."
Assolutamente falso. I veri socialisti (come per es. Marx ed Engels) ritengono che i mezzi di produzione dovrebbero appartenere a tutti, non a un apparato coercitivo quale è lo Stato.
Link all'articolo (vedere i commenti)
giovedì 11 dicembre 2014
Distribuzione della ricchezza nel capitalismo
E pensare che qualcuno ha il coraggio di affermare che i lavoratori non sono sfruttati nel capitalismo.
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sabato 28 giugno 2014
La vera utopia
Io penso che la vera utopia sia un sistema capitalistico di mercato che funzioni a vantaggio della vasta maggioranza (lavoratori in primis) e nel rispetto dell'ambiente naturale.
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domenica 25 agosto 2013
Obsolescenza pianificata
Non esiste nessun complotto, è la logica del profitto (aziendale) che spinge a progettare e produrre beni che non durino troppo nel tempo e che non siano facilmente riparabili/aggiornabili (soprattutto l'hardware). Questo non significa che tutti i prodotti si guastino irreparabilmente subito dopo la scadenza della garanzia.
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giovedì 23 maggio 2013
lunedì 4 marzo 2013
Scarsità artificiale
Un recente studio della FAO ha calcolato che con le attuali tecnologie produttive si potrebbero sfamare adeguatamente circa 12 miliardi di persone (quasi il doppio dell’attuale popolazione mondiale). Quindi come mai non si sta producendo il cibo necessario alle migliaia di persone che muoiono di fame ogni giorno mentre si gettano via tonnellate di cibo ogni anno per non far calare troppo i prezzi di quei beni sui mercati? Semplicemente perché per i (pochi) proprietari dei necessari mezzi di produzione (capitali) non è proficuo farlo. Più o meno la stessa cosa avviene per tutti gli altri beni e servizi più o meno essenziali.
Il capitalismo purtroppo ha questi spiacevoli effetti collaterali (e non sono gli unici):
1) Impedisce la produzione con lo scopo primario di soddisfare i bisogni umani (niente profitto = niente produzione = niente soddisfazione dei bisogni);
2) notevole spreco di risorse dovuto alla necessità di ottenere profitti per i possessori del capitale (capitalisti/imprenditori): obsolescenza pianificata, distruzione di cibo per il motivo sopra indicato, eccessiva ridondanza dei beni, produzione di robaccia inutile e stupida (vedi per es. la lattina che balla con la musica), armamenti, eserciti, attività legate al commercio, alla contabilità monetaria/finanziaria, alla carità, ecc.;
3) distribuzione profondamente iniqua della ricchezza prodotta dalla società (lavoratori): indicativamente il 5% della popolazione mondiale possiede il 95% di tutta la ricchezza mondiale, e il divario tra questa classe sociale (parassitaria e privilegiata) e quella che comprende il resto della popolazione (lavoratori in primis) è in continuo aumento anche nei periodi di crisi economica.
Il capitalismo purtroppo ha questi spiacevoli effetti collaterali (e non sono gli unici):
1) Impedisce la produzione con lo scopo primario di soddisfare i bisogni umani (niente profitto = niente produzione = niente soddisfazione dei bisogni);
2) notevole spreco di risorse dovuto alla necessità di ottenere profitti per i possessori del capitale (capitalisti/imprenditori): obsolescenza pianificata, distruzione di cibo per il motivo sopra indicato, eccessiva ridondanza dei beni, produzione di robaccia inutile e stupida (vedi per es. la lattina che balla con la musica), armamenti, eserciti, attività legate al commercio, alla contabilità monetaria/finanziaria, alla carità, ecc.;
3) distribuzione profondamente iniqua della ricchezza prodotta dalla società (lavoratori): indicativamente il 5% della popolazione mondiale possiede il 95% di tutta la ricchezza mondiale, e il divario tra questa classe sociale (parassitaria e privilegiata) e quella che comprende il resto della popolazione (lavoratori in primis) è in continuo aumento anche nei periodi di crisi economica.
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